mercoledì 23 dicembre 2009

Il Tiramisu

Non c'é blog che non abbia pubblicato questa ricetta.

Siccome piú siamo meglio stiamo, vedo di aggiungermi al gruppo (anche perché sfido chiunque a resistere dalla tentazione di farlo).

Di scuole di pensiero riguardo alla ricetta ne ho lette di tutti i colori: pavesini sí o no, liquore sí o no e se sí quale, panna o non panna, ecc.

Io resto ferma sulla mia versione e mi affido alla mia ricetta cavallo di battaglia, e cioé:
  • 5 Uova (rosso + albume)
  • 140 gr. di Zucchero
  • 500 gr di Mascarpone
  • Rhum (a naso e, soprattutto, al gusto)
  • 1 tazza di Caffé ristretto
  • 1 pizzico di Sale
  • Savoiardi
  • Cacao Amaro
In una ciotola, si sbattono i rossi d'uovo con lo zucchero per almeno 10 minuti, fino a che diventano belli gonfi e giallo chiaro chiaro.

Nel frattempo preparo il caffé e, per renderlo piú ristretto, lo faccio ridurre in un pentolino (trucco n. 1).

Lo verso poi in una bottiglietta spray munita di pompetta per creare la pressione (trucco n. 2). Con questo sistema, evito che il caffé caldo impregni eccessivamente i biscotti, rendendo il dolce una "mappazza" subito dopo il primo taglio.

Al composto di uova e zucchero, unisco il mascarpone e lo amalgamo delicatamente, fino a far scomparire completamente i grumi. Aggiungo poi il rhum (io uso quello scuro)

Monto a neve bella ferma gli albumi a temperatura ambiente, aggiungendo un pizzico di sale. Unisco poi il tutto alla crema di mascarpone, mescolando con movimenti delicati dal basso verso l'alto.

Ora arriva il momento clou: dispongo i savoiardi in una pirofila, con la parte zuccherata rivolta verso l'alto.

Con la pompa-bottiglietta spruzzo il caffé uniformemente sui biscotti, dopodiché verso la crema.

Spolvero di cacao e procedo col secondo strato, ripartendo dai savoiardi a zucchero in su e chiudendo il cerchio con tanto cacao.

Lascio in frigorifero a riposare o lo metto direttamente nel congelatore.

Di solito uso la teglia bassa e larga, per cui piú di due strati non vengono. Tre li regge comunque bene.

Inutile ricordare che va preparato con almeno un giorno di anticipo, sia per dare tempo ai biscotti di ammorbidirsi, sia per far inumidire tutto il cacao (una volta, presa da un attacco di gola, a momenti mi strozzavo!)

Colgo l'occasione per augurare buone Feste a tutti ed un arrivederci a presto!!



lunedì 21 dicembre 2009

Curry di Verdure

Questo week-end ha fatto veramente freddino e, cosa che mi ha rincuorato un po' (mal comune, mezzo gaudio), é stato il fatto che a battere i denti non fossi da sola: l'Europa é tutta avvolta dalla morsa del freddo e pare che questo Natale molti lo passeranno a bere corposi vini rossi, magari caldi e arricchiti da un po' di zucchero, qualche bella stecca di cannella, chiodi di garofano e scorze di arancia e limone...

La foto, a dispetto dell'orario mostrato, l'ho fatta alle 9 del mattino...

L'importante, in questi casi, é non perdersi d'animo. Mutandoni di lana, maglione corazzato, guanto con rinforzino, "materasso" (che sarebbe il piumino lungo fino ai piedi), cappello e paraorecchie e via a passeggiar pe' boschi a godere della vista della neve che scende copiosa.

Per cena, ci siamo ricompensati dal tanto freddo concedendoci una bella zuppa di zucca speziata e, come contorno, un curry di verdure.

Per preparare le verdure, ho usato:
  • 1 Porro
  • 3 Patate
  • 3 Carote
  • 1/2 Cavolfiore
  • 1 cucchiaio di Ghee
  • 1 cucchiaino di Curcuma
  • 1 cucchiaino di Semi di Cumino
  • 1 cucchiaino di Semi di Finocchio
  • 1 cucchiaino di Curry
  • 1 bicchiere di Latte
  • Sale
In un tegame, col ghee ho ammorbidito a fuoco dolce il porro.

Ho aggiunto le patate sbucciate e tagliate a dadini e rosolato per qualche minuto.

É stata poi la volta delle carote, sbucciate e tagliate a rondelle e dei cavolfiori, lavati e divisi in cimette.

Col mortaio, ho pestato finemente i semi di finocchio.

In una tazza, con un goccio d'acqua ho stemperato la polvere di curcuma, i semi di finocchio pestati, il curry ed i semi di cumino. Ho mescolato bene e versato sulle verdure.

A tegame coperto e fuoco basso, ho portato a cottura.

Ho regolato di sale ed aggiunto il latte.

Sará stata la zuppa, sará stato il curry piccante o forse l'abbondante vino bevuto (?), ma alla fine sono perfino riuscita a raggiungere una temperatura corporea accettabile...


venerdì 18 dicembre 2009

Filetti di Orata su letto di Gamberi con salsa Aioli e Curry Rosso

Altro corso di cucina all'insegna del menú di S. Silvestro e altra mega mangiata (ma io vado lí solo per imparare, mica per altro...)!!!

Ieri sera il nostro mastro cuoco ha voluto essere magnanimo (mai parola fu piú azzeccata) con noi, decidendo all'ultimo minuto la preparazione di "solo" 5 portate, anziché 7.

Inutile dire che alla 3. giá volevo sventolare bandiera bianca, ma é pur vero che ho una reputazione da difendere e che a certe sfide non mi tiro indietro

Anche questa serata é stata all'insegna di piatti provenienti da svariati paesi del mondo.

Uno di quelli che piú ha attirato la mia attenzione, non solo per il gusto ma anche per la relativa velocitá di preparazione, sono stati i filetti di orata adagiati su un letto di gamberi, conditi da una salsa aioli e curry rosso.

Occorrono:
  • 1 Kg. ca di Filetti di Orata
  • Farina per impanare i filetti
  • 1 Limone
  • 1/2 Kg. di Gamberi lessi e giá sgusciati
  • 2 Cipolle Rosse
  • 2 Peperoni Gialli
  • 2-4 Spicchi d'Aglio
  • 1/2 Kg. di Funghi Champignon
  • 100 gr. di Arachidi
  • 1 bicchiere di Panna
  • Brodo Vegetale q.b.
  • 1 bicchierino di Cognac
  • Olio di Arachidi
  • Pasta di Curry Rossa
  • Sale e Pepe
Lavare i peperoni e tagliarli a striscioline. Pulire i funghi con una spazzola e tagliarli a fettine. Tagliare le cipolle a dadini e spremere gli spicchi di aglio fino a ridurli in crema.

In un tegame, con poco olio saltare tutte le verdure a fuoco sostenuto.

Versare il cognac e farlo fiammeggiare (occhio alle sopracciglia!).

Aggiungere le arachidi, i gamberi, la panna ed un goccio di brodo, mescolando il tutto.

Insaporire col sale, pepe e la pasta di curry (occhio che pizzica di brutto!!).

Infarinare i filetti di orata da ambo i lati e friggerli per qualche minuto.

Comporre il piatto versando la salsa aioli coi gamberi e le verdure e completando con i filetti di orata.

Data la massiccia presenza di aglio, sconsiglio di preparare questo piatto in occasioni tipo Capodanno, ove la gente ad una certa ora si bacia ed abbraccia... Capisciammé...



giovedì 17 dicembre 2009

Pesto di Spinaci

Non capita tutti i giorni di trovare nel mio supermercato preferito gli spinaci e, soprattutto, non capita tutti i giorni di trovare nel mio supermercato preferito gli spinaci provenienti dall'Italia.

Ancora sono fermamente convinta di voler rimanere in terra teutonica, ma é anche vero che quando ho l'occasione di comprare qualcosa originaria del bel Paese, beh non dico di no.

Ho comprato 'sta bustata di spinaci belli verdi con l'intenzione in origine di farci la pasta (nel senso delle tagliatelle paglia e fieno senza paglia).

Quando ho visto che di pasta in cucina ne avevo in abbondanza, ho ripiegato sul piano B, o meglio, sul piano P.

Sí, perché mi sono lasciata tentare dal verde brillante delle foglie e volevo provare a prepararlo in modo diverso dal solito.

Che mi sono inventata? sicuramente nulla di nuovo, ma la chiamerei piuttosto una reinterpretazione del piú famoso pesto.

Ho usato:
  • 500 gr. di Spinaci
  • 100 gr. di Noci
  • 50 gr. di Semi di Girasole (avevo in origine pensato ai pinoli, ma ho scoperto all'ultimo minuto che mi mancavano e allora ho fatto come... a Faenza, cioé senza)
  • Parmigiano e Pecorino (a occhio, non li ho pesati)
  • 1/2 Spicchio di Aglio
  • Olio evo
  • Sale e Pepe
Dopo aver lavato gli spinaci, li ho lessati quasi a secco (li ho messi gocciolanti in un tegame, senza aggiungere altra acqua), salando leggermente a fine cottura.

Li ho trasferiti poi nel bicchiere del frullatore, aggiungendo le noci, i semi di girasole leggermente tostati e tutti gli altri ingredienti.

Frulla frulla, é venuta una mezza tonnellata di pesto (come avrebbe potuto essere altrimenti?).

Un parte l'ho usata per condirci gli spaghetti, una parte l'ho congelata in attesa di usi futuri ed una parte l'ho utilizzata in versione tortina monoporzione.

In un tegamino da forno, ho messo una nocciola di burro, ho adagiato delle patate lesse tagliate a spicchi, una dadolata di speck, il pesto, altre patate, una spolverata di formaggio, una di pepe e via in forno a 200° per 1/2 ora circa.

Com'éra? "... Ai posteri l'ardua sentenza..."


mercoledì 16 dicembre 2009

Creste di Gallo con Prosciutto e Zucchine

Il titolo del post, é come aver svelato a chi legge un giallo il nome dell'assassino.

Effettivamente non é un piatto che richieda particolari ingredienti né elaborate preparazioni.

É peró una mano santa quando QUALCUNO arriva la sera ad un orario IMPROBABILE e col canino affilato...

Occorrono:
  • 1/2 Cipolla tagliata a dadini
  • 1 fetta di Prosciutto crudo tagliata piuttosto spessa
  • 2 Zucchine
  • Sale, Pepe e Peperoncino
  • Olio evo
  • 200 gr ca di Creste di Gallo (o altro formato di pasta)
In una padella, rosolare la dadolata di cipolle.

Aggiungere le zucchine tagliate a quarti di rondella e saltarle a fuoco vivace per farle colorire da ogni lato.

É la volta della fetta di prosciutto tagliato a pezzotti irregolari. Farlo rosolare insieme alle verdure, quel tanto che basta per sciogliere il grasso.

Insaporire col peperoncino ed eventualmente col sale (occhio a quello del prosciutto!) ed il pepe.

Lessare la pasta e, un minuto prima del termine della cottura, scolarla.

Versarla nella padella con le verdure, aggiungere un goccio dell'acqua di cottura e mescolare, amalgamando bene il tutto.

Piatto faffú e canino del Sig, QUALCUNO rientrato in tempo!!



martedì 15 dicembre 2009

Pollo al Masala

Ho voluto provare l'ennesima ricettina indiana. Questa me l'ha data un ex collega, indiano DOC (e quindi non é una delle mie zingarate in cucina!).

L'unica differenza con la ricetta originale, é l'uso piú moderato dell'aglio e del peperoncino. L'uno per via del giorno lavorativo a seguire; l'altro perché quando gli indiani ci si mettono, sanno essere veramente... "focosi"!

Ho usato:
  • 2 cucchiaini di Semi di Papavero bianchi
  • 2 cucchiaini di Anacardi
  • 1 pezzetto (2 cm. ca) di Zenzero fresco
  • 1/2 spicchio di Aglio
  • 1/2 cucchiaino di Cannella in polvere
  • 1/4 cucchiaino di Chiodi di Garofano
  • 1/4 cucchiaino di Cardamomo
  • 1/4 cucchiaino di Curcuma in polvere
  • 1/2 cucchiaino di Peperoncino
  • 1 1/2 cucchiaino di semi di Coriandolo
  • Olio di Semi
  • 1 Cipolla tagliata a dadini
  • 1 barattolo di Pomodori pelati sminuzzati
  • 1/2 cucchiaino di Zucchero
  • 1 bustina di Zafferano (come colorante)
  • 1 tazza di Latte
  • Sale
  • 250 gr di Petto di Pollo tagliato a dadi 2x2
Si comincia col tostare leggermente i semi di papavero e gli anacardi in un padellino antiaderente.

Metterli poi in un mortaio ed aggiungere tutte le spezie. Pestacchiare il tutto a dovere, fino ad ottenere una pasta.

In un tegame, con l'olio di semi ammorbidire a fuoco dolce le cipolle. Aggiungere poi i pomodori sminuzzati, la pasta ottenuta, lo zucchero e lo zafferano sciolto in un goccio d'acqua.

Lasciare cuocere per qualche minuto (neanche piú di tanto) ed aggiungere infine il latte, aggiustando di sale.

In una padella, con un goccio d'olio saltare a fuoco sostenuto i petti di pollo fino a farli indorare. Unirli poi alla salsa. FATTO!

Si possono mangiare cosí o, come ho fatto io, accompagnati da riso lesso.



venerdì 11 dicembre 2009

La Torta Sacher

Ci ho pensato su qualche giorno se postare o meno questa autentica botta di calorie, ma visto che la temperatura é finalmente calata e per il fine settimana é prevista qui da noi addirittura la neve, perché no?

Ricordo di averla fatta per la prima volta diverso tempo fa, ma mi si depositó sullo stomaco come una zavorra piombata (forse perché la sbranai? Mi avvalgo della facoltá di non rispondere!).

Questa l'ho sfornata durante l'ennesimo corso di cucina (finché dura...) .

Se si esclude il piccolo "incidente" che mi ha costretto a rifare la copertura finale, costringendomi - non volevo, mi hanno forzato!!!! - a portare a casa un intero barattolo di cioccolato semi-solido spalmabile ('na goduria, altro che sofferenza!!), la torta é venuta proprio... zozza!!

Per farla, ho usato:
  • 120 gr di Cioccolato Fondente
  • 100 gr di Burro
  • 100 gr di Zucchero in Polvere
  • 5 Rossi d'Uovo
  • 4 Chiare d'Uovo
  • 1/2 stecca di Vaniglia (i Semi)
  • 50 gr di Farina
  • 120 gr. di Mandorle tritate
  • 200 gr di Marmellata di Albicocche
Per la copertura:
  • 100 gr di Cioccolato Fondente
  • 300 gr di Zucchero
  • 60 gr di Cacao in Polvere
  • 1/8 L di Acqua
Sciogliere il cioccolato a bagnomaria e tenerlo in caldo.

In una ciotola, lavorare energicamente il burro con i rossi d'uovo ed 1/3 dello zucchero in polvere. Aggiungere poi i semini della vaniglia ed il cioccolato fuso tenuto in caldo.

Montare a neve ferma gli albumi ed aggiungere il restante zucchero, unendo poi delicatamente al composto di cioccolato con movimenti dal basso verso l'alto. Aggiungere la farina setacciata e le mandorle, amalgamando il tutto.

Versare l'impasto in una teglia di 22 cm di diametro precedentemente imburrata e ricoperta di farina o pangrattato (o una di silicone, omettendo il resto) e cuocere in forno precedentemente riscaldato a 180°, scomparto centrale, per 40-50 minuti circa. Fare la prova stecchino e lasciare poi raffreddare.

Per la copertura, spezzettare il cioccolato, mescolarlo con gli altri ingredienti e farlo sciogliere a fuoco dolce, sempre mescolando. Sará pronta, non appena si verranno a formare dei "nastri" sulla superficie.

Versare la copertura in una ciotola e, con un cucchiaio di legno, continuare a mescolarla fino a farla diventare una massa lucida ma semiliquida.

Riprendere la torta, tagliarla a metá, spalmare la parte inferiore con la marmellata di albicocche e ricomporre il dolce.

La marmellata che resta, allungarla con un goccio di acqua e farla bollire qualche minuto, passarla attraverso un colino ed usare questo sciroppo per lucidare la torta.

Versare la copertura di cioccolato in modo uniforme (cosa avrei dato per essere io quella torta in quel momento!!!), lasciarla asciugare e finalmente azzannarla come si deve!!